Descrizione


L'intervento sui menischi è la procedura chirurgica che permette di trattare le lesioni meniscali del ginocchio quando il trattamento conservativo non è sufficiente o quando le caratteristiche della lesione lo richiedono. Si esegue oggi quasi sempre per via artroscopica, con tecnica miniinvasiva.L'obiettivo dell'intervento è duplice: risolvere i sintomi (dolore, gonfiore, blocco articolare) e preservare il più possibile il tessuto meniscale, per proteggere il ginocchio nel lungo termine. Per questo, ove tecnicamente possibile, oggi si privilegia la sutura del menisco rispetto alla sua asportazione.

  Cosa sono


Cosa sono i menischi e cos'è la lesione meniscale

I menischi sono due strutture fibrocartilaginee - il menisco mediale (interno) e il menisco laterale (esterno) - interposte tra femore e tibia. Grazie alla loro forma a mezzaluna danno stabilità all'articolazione del ginocchio e distribuiscono i carichi tra le due ossa. Le lesioni meniscali possono essere di origine traumatica (tipiche del giovane sportivo) o degenerativa (tipiche dell'adulto over 40).

Approfondisci cos'è la lesione dei menischi, sintomi, cause e diagnosi

  Valutazione


Quando è necessario l'intervento chirurgico

Non sempre, in presenza di una lesione meniscale, è necessario ricorrere all’intervento chirurgico. Dopo un’attenta valutazione da parte dell’ortopedico e l’esecuzione degli esami diagnostici adeguati, si decide se intraprendere un trattamento conservativo o chirurgico.

L’intervento viene preso in considerazione in caso di:

  • lesione meniscale di entità significativa
  • blocco articolare del ginocchio (tipico delle lesioni a manico di secchio)
  • dolore intenso non controllabile con il trattamento conservativo
  • gonfiore articolare ricorrente che limita le attività quotidiane o sportive
  • lesioni meniscali associate a lesioni di altre strutture del ginocchio (in particolare del legamento crociato anteriore)
  • lesioni potenzialmente suturabili nel paziente giovane, in cui la preservazione del menisco è particolarmente importante per il lungo termine

Nei casi non chirurgici, un lavoro riabilitativo strutturato mira alla risoluzione dell’infiammazione, del gonfiore e del dolore.

Tecniche


In cosa consiste l'intervento

L'intervento sui menischi si esegue oggi quasi sempre in artroscopia. La procedura artroscopica permette di operare all'interno del ginocchio attraverso incisioni cutanee molto piccole, garantendo precisione chirurgica e tempi di recupero rapidi.


La tecnica artroscopica

Attraverso due o tre piccole incisioni cutanee, generalmente di pochi millimetri, vengono introdotti nel ginocchio l’artroscopio (una minicamera che permette di visualizzare l’interno dell’articolazione) e gli strumenti chirurgici dedicati. Il chirurgo può così analizzare con precisione la lesione meniscale, valutare lo stato delle altre strutture del ginocchio (cartilagine, legamenti) e decidere la strategia di trattamento più adatta direttamente durante l’intervento.

Sutura meniscale o meniscectomia selettiva

Ove possibile, il chirurgo esegue una riparazione del menisco mediante sutura, allo scopo di preservare quanto più possibile il tessuto meniscale nativo. La possibilità di suturare dipende da diversi fattori:

  • la sede della lesione (la zona periferica del menisco, meglio vascolarizzata, è suturabile; la zona interna molto meno)
  • la forma e l’estensione della rottura
  • la qualità del tessuto meniscale
  • l’età del paziente e le sue richieste funzionali
  • la presenza di eventuali lesioni associate

Quando la sutura non è tecnicamente realizzabile, si esegue una meniscectomia selettiva: viene asportata solo la parte del menisco lesionata, preservando la massima quantità possibile di tessuto sano. La meniscectomia totale, un tempo praticata, è oggi considerata superata proprio per il rischio di artrosi a lungo termine.

È importante sapere che asportare anche solo una parte del menisco aumenta il rischio di sviluppare un’artrosi del ginocchio con il passare degli anni, e questo rischio è particolarmente elevato quando la lesione meniscale si associa a una rottura del legamento crociato anteriore. Per questo, quando possibile, la sutura rappresenta sempre l’opzione preferibile.

Che anestesia si usa

L’intervento di riparazione dei menischi si esegue generalmente in anestesia spinale, che permette di addormentare solo la parte inferiore del corpo, mantenendo il paziente sveglio o leggermente sedato durante la procedura.

In alternativa, in base alle condizioni cliniche e alla valutazione dell’anestesista, può essere indicata l’anestesia generale o, in casi selezionati, un’anestesia locoregionale.

Quanto dura l'intervento

La durata dell’intervento varia in base al tipo di procedura e alla complessità della lesione. Indicativamente:

  • Meniscectomia selettiva: 30-45 minuti
  • Sutura meniscale: 45-90 minuti, in base al numero di punti di sutura necessari

  Decorso


Decorso post-operatorio

Il decorso post-operatorio è molto diverso a seconda che sia stata eseguita una meniscectomia selettiva o una sutura meniscale. È fondamentale che il paziente comprenda questa differenza fin dall'inizio.


Dopo una meniscectomia selettiva


Il decorso è generalmente rapido. Il paziente può tornare a casa lo stesso giorno o il giorno successivo all’intervento, con carico concesso immediatamente sull’arto operato. Si utilizzano stampelle nei primi giorni per assistere la deambulazione, con dimissione progressiva nelle settimane successive. Il dolore post-operatorio è ben controllabile con terapia farmacologica.

Dopo una sutura meniscale


Il decorso è più protetto, perché il tessuto meniscale suturato deve avere il tempo di guarire prima di essere caricato. Generalmente sono previsti:

  • utilizzo di un tutore per alcune settimane, per proteggere il ginocchio
  • scarico o carico parziale per un periodo variabile (in genere 4-6 settimane, in base alle caratteristiche della sutura)
  • limitazione della flessione del ginocchio nelle prime settimane
  • ripresa progressiva del carico completo sotto indicazione del chirurgo

Le tempistiche precise vengono definite caso per caso dal chirurgo, in base al tipo di sutura eseguita e alla sede della lesione.

 

Ricovero


Il ricovero è in genere breve: spesso è possibile la dimissione in giornata (day surgery) o nel giorno successivo all’intervento, sia per la meniscectomia sia per la sutura.

Riabilitazione


Recupero e riabilitazione

Anche il percorso riabilitativo è significativamente diverso a seconda del tipo di intervento eseguito.


Tempi di recupero dopo meniscectomia

Donna con tutore articolato al ginocchio durante la riabilitazione dopo la riparazione dei menischi, seduta sul divano con una stampella

I tempi di recupero post-meniscectomia sono generalmente rapidi:

  • ripresa della deambulazione senza stampelle: entro 7-10 giorni
  • ritorno alle normali attività quotidiane e al lavoro sedentario: entro 2-3 settimane
  • ritorno ai lavori più impegnativi: entro 4-6 settimane
  • ritorno completo allo sport: entro 6-8 settimane, in base al tipo di attività

È bene sapere che il recupero può presentare maggiori difficoltà quando l’intervento riguarda il menisco esterno (laterale) rispetto al menisco interno (mediale): per ragioni anatomiche, il menisco esterno richiede tempi e attenzioni leggermente superiori.

Tempi di recupero dopo sutura meniscale

Donna in fase di recupero dopo riparazione dei menischi cammina con le stampelle a casa, con cicatrice chirurgica al ginocchio

I tempi sono fisiologicamente più lunghi, perché la sutura deve consolidarsi biologicamente prima di poter essere caricata:

  • utilizzo del tutore: nelle prime 4-6 settimane
  • recupero progressivo del carico completo: nelle prime 6-8 settimane
  • recupero completo della mobilità articolare: in 2-3 mesi
  • ritorno completo allo sport: in 4-6 mesi

La maggiore durata del recupero dopo sutura è ampiamente compensata dal vantaggio a lungo termine della preservazione del menisco, fondamentale per proteggere il ginocchio nel tempo.

Il ruolo della fisioterapia

Paziente con tutore articolato al ginocchio esegue un esercizio di equilibrio su cuscino propriocettivo, assistita da un fisioterapista, durante il recupero dopo la riparazione dei menischi

Il programma riabilitativo è una parte fondamentale del recupero e si svolge sotto la guida di un fisioterapista esperto. L’obiettivo è recuperare progressivamente la mobilità articolare, la forza muscolare del quadricipite e dei muscoli stabilizzatori del ginocchio, e la propriocezione. Un percorso ben strutturato è determinante per il successo dell’intervento e per il ritorno completo alle attività.

  Rischi


Rischi e complicanze

L'intervento artroscopico sui menischi è oggi una procedura consolidata, con tassi di complicanze molto bassi grazie alla natura miniinvasiva della tecnica. Tra le possibili complicanze, sempre contenute:

  • infezione (rara nelle procedure artroscopiche)
  • versamento articolare post-operatorio prolungato
  • trombosi venosa profonda (rara, mitigata con profilassi farmacologica)
  • mancata guarigione della sutura meniscale, con eventuale necessità di un secondo intervento
  • sviluppo di artrosi del ginocchio nel lungo termine, soprattutto dopo meniscectomia e in particolare se associata a lesione del legamento crociato anteriore

Una corretta indicazione chirurgica, la scelta della tecnica più adatta al singolo caso e un'aderenza rigorosa al percorso riabilitativo contribuiscono in modo decisivo a minimizzare questi rischi.

Visita


Quando rivolgersi allo specialista

Una valutazione specialistica è opportuna in presenza di dolore al ginocchio comparso dopo un trauma o una distorsione, gonfiore articolare ricorrente, episodi di blocco o cedimento del ginocchio, oppure dolore persistente in attività che richiedono di accovacciarsi o salire le scale. Intervenire tempestivamente è particolarmente importante nelle lesioni traumatiche, perché aumenta le probabilità che la lesione sia ancora suturabile, permettendo di preservare il tessuto meniscale e proteggere il ginocchio nel lungo termine.

  Form di contatto


Il Dott. Ferdinando Cendon nel poliambulatorio

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    Domande frequenti sull'intervento ai menischi

    Dipende dal tipo di intervento. Dopo una meniscectomia selettiva il recupero completo avviene generalmente entro 6-8 settimane. Dopo una sutura meniscale i tempi sono più lunghi, in genere 4-6 mesi, per dare al tessuto suturato il tempo di consolidarsi correttamente.

    Quando tecnicamente possibile, la sutura è sempre l’opzione preferibile, perché preserva il tessuto meniscale e riduce il rischio di artrosi a lungo termine. Tuttavia la sutura non è realizzabile in tutte le lesioni: dipende dalla sede, dalla forma, dall’estensione della rottura e dalla qualità del tessuto. La decisione viene presa dal chirurgo, talvolta direttamente durante l’intervento, in base a ciò che si trova all’interno del ginocchio.

    Dipende dal tipo di intervento. Dopo una meniscectomia il carico è concesso quasi immediatamente, con l’aiuto di stampelle nei primi giorni. Dopo una sutura meniscale, invece, è generalmente previsto un periodo di scarico o carico parziale di alcune settimane, con utilizzo del tutore, per proteggere la sutura durante la guarigione.

    Dopo una meniscectomia il ritorno allo sport è possibile in genere entro 6-8 settimane. Dopo una sutura meniscale, invece, occorre attendere 4-6 mesi per una ripresa sicura, soprattutto negli sport che richiedono cambi di direzione, salti o contatti.

    Quando si esegue una sutura, l’integrità funzionale del menisco viene preservata e le conseguenze a lungo termine sono minime. Dopo una meniscectomia, anche se selettiva, il rischio di sviluppare un’artrosi negli anni successivi è più elevato rispetto a un ginocchio integro, soprattutto se la lesione meniscale era associata a una rottura del legamento crociato anteriore.

    Sì, può presentare maggiori difficoltà di recupero. Per ragioni anatomiche e biomeccaniche, gli interventi sul menisco laterale (esterno) richiedono in genere tempi e attenzioni leggermente superiori rispetto a quelli sul menisco mediale (interno). Il chirurgo terrà conto di questa caratteristica nella pianificazione del percorso post-operatorio.

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