● Valutazione
Quando consultare uno specialista della spalla
La spalla è l'articolazione più mobile del corpo umano e proprio per questo una delle più predisposte a infortuni e patologie. Sportivi, lavoratori manuali e adulti oltre i cinquant'anni sono tra i soggetti più colpiti, ma il dolore alla spalla può comparire a qualsiasi età.
È opportuno richiedere una valutazione specialistica quando si presentano:
- dolore persistente, soprattutto notturno o nei movimenti sopra la testa
- limitazione nei gesti quotidiani (vestirsi, pettinarsi, sollevare oggetti)
- perdita di forza nel braccio
- episodi di lussazione o sensazione di spalla che “esce”
- blocco articolare o rigidità progressiva
- dolore comparso dopo un trauma o dopo un’attività sportiva
Alcune patologie della spalla, se trascurate, tendono ad aggravarsi e a richiedere interventi più complessi.
● Patologie
Patologie della spalla trattate
La spalla può essere interessata da numerose condizioni cliniche, traumatiche o degenerative.
Lesione della cuffia dei rotatori
La cuffia dei rotatori è il complesso di tendini che muove e stabilizza la spalla. Le sue lesioni, traumatiche o degenerative, sono tra le cause più frequenti di dolore e perdita di forza nell'arto superiore.

Instabilità di spalla e lussazioni recidivanti
Dopo un primo episodio di lussazione, in particolare nei giovani sportivi, il rischio di recidiva è elevato. Un'instabilità non trattata può compromettere progressivamente le strutture articolari.

SLAP lesion e patologie del cercine glenoideo
Lesioni della porzione superiore del cercine glenoideo, spesso conseguenza di traumi o microtraumi ripetuti, tipiche degli sport che richiedono movimenti sopra la testa.

Tendinopatia calcifica e sindrome da conflitto subacromiale
Condizioni infiammatorie e degenerative dei tendini della cuffia, frequenti causa di dolore cronico alla spalla.

Artrosi gleno-omerale
Patologia degenerativa che colpisce la cartilagine articolare della spalla, comportando dolore e progressiva limitazione del movimento.

● Trattamenti
Trattamenti conservativi: non sempre serve operare
Una parte importante delle patologie della spalla può essere trattata con successo senza ricorrere alla chirurgia, in particolare quando la diagnosi è precoce:
- fisioterapia mirata al recupero della mobilità e al rinforzo della cuffia
- terapie farmacologiche per il controllo del dolore
- infiltrazioni ecoguidate per ridurre l’infiammazione
- terapie fisiche strumentali
- modifica dei gesti e delle attività che sovraccaricano la spalla
L’intervento chirurgico viene proposto quando la lesione è di entità tale da richiedere una riparazione, oppure quando i trattamenti conservativi non hanno dato risultati soddisfacenti.
● Interventi
Interventi chirurgici alla spalla
La chirurgia della spalla si avvale oggi prevalentemente di tecniche artroscopiche miniinvasive, che riducono il trauma chirurgico e accelerano il recupero post-operatorio.
Riparazione della cuffia dei rotatori

Intervento artroscopico per la riparazione delle lesioni tendinee della cuffia. Permette di restituire forza e funzionalità alla spalla, con cicatrici minime e tempi di recupero contenuti rispetto alla chirurgia tradizionale.
Intervento per instabilità di spalla

Trattamento chirurgico delle lussazioni recidivanti e dell’instabilità articolare. Le tecniche moderne, prevalentemente artroscopiche, consentono di ripristinare la stabilità della spalla e ridurre il rischio di ulteriori episodi.
● Percorso
Il percorso di cura
Ogni paziente segue un percorso costruito sulla propria condizione clinica e sui propri obiettivi funzionali:
- Visita specialistica e diagnosi — anamnesi, esame clinico, valutazione di ecografia, RX e RM.
- Piano terapeutico personalizzato — scelta tra approccio conservativo e chirurgico.
- Intervento, se necessario — prevalentemente artroscopico, miniinvasivo.
- Riabilitazione e follow-up — programma riabilitativo dedicato e controlli periodici.
● Form di contatto

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Domande frequenti sulla chirurgia della spalla
Quando il dolore diventa persistente, si presenta anche di notte o limita i gesti quotidiani, è opportuno richiedere una valutazione. Anche dopo un primo episodio di lussazione è consigliabile una visita specialistica per valutare il rischio di recidive.
No. Molte lesioni parziali o degenerative possono essere trattate con successo con fisioterapia e terapie infiltrative. L’intervento è indicato in caso di lesioni complete o quando il trattamento conservativo non offre risultati.
La decisione dipende dall’età, dal livello di attività e dalle caratteristiche della lesione. Nei giovani sportivi il rischio di recidiva è elevato e l’intervento può essere indicato precocemente. Una valutazione specialistica permette di stabilire la strategia migliore.
L’artroscopia è oggi una tecnica consolidata e affidabile, con vantaggi importanti in termini di minore invasività, cicatrici ridotte e tempi di recupero più rapidi rispetto alla chirurgia tradizionale a cielo aperto.
I tempi variano in base al tipo di intervento. In genere serve un periodo iniziale di protezione articolare seguito da una riabilitazione progressiva. Il recupero funzionale completo può richiedere alcuni mesi.

