● Descrizione
La spalla è una delle articolazioni più mobili del corpo umano. Questa grande libertà di movimento consente di compiere gesti ampi e complessi, ma la rende anche più esposta a episodi di instabilità, soprattutto dopo traumi, lussazioni o sollecitazioni ripetute.Si parla di instabilità di spalla quando la testa dell’omero tende a perdere il corretto rapporto con la glena, cioè la superficie articolare della scapola. Il paziente può avvertire la sensazione che la spalla “ceda”, “scappi”, “esca” o non sia più sicura durante alcuni movimenti.In questi casi, una valutazione ortopedica permette di capire l’origine del problema e individuare il trattamento più indicato, che può essere conservativo o, nei casi selezionati, chirurgico.
● Cos'è
Che cos’è l’instabilità di spalla
L’instabilità di spalla è una condizione in cui l’articolazione non riesce a mantenere una stabilità adeguata durante il movimento.La spalla, infatti, deve il suo equilibrio a diverse strutture: capsula articolare, legamenti, cercine glenoideo, tendini e muscoli stabilizzatori. Quando uno o più di questi elementi vengono danneggiati o non funzionano correttamente, la testa dell’omero può muoversi in modo anomalo rispetto alla sua sede naturale.Il problema può comparire dopo una lussazione, in seguito a un trauma sportivo o lavorativo, oppure in presenza di una lassità capsulo-legamentosa. In alcuni pazienti la spalla instabile si manifesta con episodi evidenti di lussazione; in altri, invece, con una sensazione più sfumata di cedimento, insicurezza o perdita di controllo nei movimenti.
● Sintomi
Sintomi della spalla instabile
I sintomi dell’instabilità di spalla possono variare da persona a persona. In alcuni casi il disturbo compare solo durante gesti specifici, come sollevare il braccio, lanciare, nuotare o praticare sport di contatto. In altri casi la sensazione di instabilità può interferire anche con attività quotidiane più semplici.
I sintomi più frequenti sono:
- sensazione che la spalla ceda o stia per uscire
- dolore durante alcuni movimenti
- paura di compiere gesti ampi o improvvisi
- episodi di lussazione o sublussazione
- percezione di scatto o movimento anomalo dell’articolazione
- difficoltà nei movimenti sopra la testa
- riduzione della sicurezza durante sport, lavoro o attività fisica
La spalla instabile non provoca sempre dolore intenso. A volte il sintomo principale è proprio la sensazione di non potersi fidare dell’articolazione, soprattutto in determinate posizioni del braccio.
● Tipologie
Lussazione, sublussazione e spalla lassa: differenze
Quando si parla di instabilità di spalla, è utile distinguere alcuni termini spesso usati dai pazienti per descrivere il problema.
Lussazione di spalla

La lussazione di spalla si verifica quando la testa dell’omero esce completamente dalla sua sede articolare. È un evento spesso traumatico, doloroso, che può richiedere una riduzione da parte di personale sanitario qualificato.
Sublussazione di spalla

La sublussazione di spalla, invece, è una perdita parziale e temporanea dei rapporti articolari. Il paziente può avere la sensazione che la spalla esca e rientri spontaneamente, magari durante un gesto sportivo o un movimento improvviso.
Spalla lassa

La spalla lassa indica una maggiore elasticità delle strutture capsulo-legamentose. Non sempre è patologica: alcune persone hanno una maggiore mobilità articolare senza sintomi. Diventa un problema quando questa lassità provoca dolore, cedimenti, episodi di sublussazione o limitazioni funzionali.
L’instabilità può quindi presentarsi in modi diversi: da una singola lussazione traumatica fino a episodi ricorrenti di cedimento o lussazione recidivante.
Cause dell’instabilità di spalla
È consigliabile rivolgersi a uno specialista quando la spalla dà episodi di cedimento, esce, sembra “scappare” o provoca dolore persistente durante il movimento.
La visita ortopedica è particolarmente importante se:
- la spalla è già uscita una o più volte
- si avverte insicurezza in alcune posizioni del braccio
- il dolore limita sport, lavoro o attività quotidiane
- la spalla sembra uscire e rientrare da sola
- dopo un trauma la spalla non ha recuperato stabilità
- si ha paura di compiere determinati movimenti
La visita ortopedica permette di distinguere una semplice sensazione di fastidio da una vera instabilità articolare e di impostare un percorso adeguato al tipo di lesione, all’età del paziente, al livello di attività e alle esigenze funzionali.
Diagnosi dell’instabilità di spalla
La diagnosi di instabilità di spalla inizia dalla visita ortopedica.
Gli esami strumentali possono aiutare a confermare il quadro e a valutare eventuali lesioni associate. A seconda del caso, possono essere indicati:
- radiografia
- risonanza magnetica
- artro-risonanza magnetica
- TAC nei casi in cui sia necessario valutare meglio eventuali difetti ossei
La diagnosi serve non solo a confermare l’instabilità, ma anche a capire quali strutture sono coinvolte: cercine, capsula, legamenti, tendini o componente ossea.
● Trattamenti
Trattamenti per la spalla instabile
Il trattamento dell’instabilità di spalla dipende da diversi fattori: età del paziente, tipo di instabilità, numero di episodi, presenza di lesioni associate, attività sportiva e grado di limitazione funzionale.Non tutti i casi richiedono un intervento chirurgico. In alcune situazioni può essere indicato un percorso conservativo, mentre in altre, soprattutto in presenza di instabilità recidivante, può essere necessario valutare una stabilizzazione chirurgica.
Trattamento conservativo
Il trattamento conservativo si basa principalmente sulla fisioterapia e sulla rieducazione funzionale. L’obiettivo è migliorare il controllo della spalla, rinforzare i muscoli stabilizzatori, lavorare sulla stabilità scapolare e recuperare sicurezza nei movimenti. Il percorso deve essere personalizzato, perché non tutte le instabilità sono uguali e non tutti i pazienti hanno le stesse esigenze. La fisioterapia può essere indicata soprattutto nei casi di instabilità lieve, atraumatica o in assenza di lesioni importanti. Tuttavia, se la spalla continua a uscire, cedere o dare episodi ricorrenti di sublussazione, è necessario rivalutare il quadro con lo specialista.
Trattamento chirurgico
Il trattamento chirurgico può essere indicato quando l’instabilità è recidivante, quando sono presenti lesioni capsulo-legamentose o del cercine glenoideo, oppure quando la spalla continua a uscire nonostante il percorso conservativo.
L’intervento ha l’obiettivo di ristabilire la stabilità dell’articolazione e ridurre il rischio di nuovi episodi. A seconda del tipo di instabilità e delle lesioni presenti, possono essere prese in considerazione diverse tecniche, tra cui la stabilizzazione artroscopica, la riparazione del cercine e, nei casi selezionati, procedure come la Latarjet.
La scelta della tecnica dipende sempre dalla valutazione clinica e dagli esami strumentali. Non esiste un unico trattamento valido per tutti: il percorso deve essere definito in base alle caratteristiche della spalla e alle necessità del paziente.
● Recupero
Recupero dopo il trattamento
Il recupero varia in base al tipo di trattamento eseguito.Nel percorso conservativo, i tempi dipendono dalla gravità dell’instabilità, dal controllo muscolare e dalla risposta alla fisioterapia. L’obiettivo è recuperare stabilità, forza e fiducia nel movimento.Dopo un intervento chirurgico, invece, è generalmente previsto un periodo iniziale di protezione dell’articolazione, seguito da un programma riabilitativo progressivo. La fisioterapia accompagna il paziente nel recupero della mobilità, della forza e della funzionalità della spalla.Il ritorno allo sport o alle attività più impegnative deve essere graduale e valutato in base alla stabilità raggiunta, al tipo di attività praticata e all’evoluzione del recupero.
● Form di contatto

Visita ortopedica per instabilità di spalla
Se la spalla cede, esce, dà dolore o provoca una sensazione di insicurezza nei movimenti, una visita ortopedica permette di valutare la stabilità dell’articolazione e individuare il percorso più adatto.Il Dott. Ferdinando Cendon si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie della spalla, valutando il quadro clinico del paziente e le possibili soluzioni conservative o chirurgiche.
Prenota una visita ortopedica per instabilità di spalla con il dott. Ferdinando Cendon
FAQ sull’instabilità di spalla
La spalla può essere instabile quando si avverte una sensazione di cedimento, scatto, insicurezza o paura che l’articolazione esca durante alcuni movimenti. In alcuni casi sono presenti episodi di lussazione o sublussazione.
No. L’instabilità di spalla può provocare dolore, ma non sempre il dolore è il sintomo principale. Alcuni pazienti riferiscono soprattutto una sensazione di spalla non sicura o difficile da controllare.
Nella lussazione la testa dell’omero esce completamente dalla sua sede articolare. Nella sublussazione, invece, la perdita di contatto è parziale e può risolversi spontaneamente, dando la sensazione che la spalla esca e rientri.
In alcuni casi sì, soprattutto quando l’instabilità è lieve o legata a un deficit di controllo muscolare. Se però sono presenti lesioni strutturali o episodi ricorrenti di lussazione, può essere necessario valutare altre soluzioni.
L’intervento può essere indicato nei casi di instabilità recidivante, lussazioni ripetute, lesioni del cercine o dei legamenti, oppure quando il trattamento conservativo non consente di recuperare una stabilità adeguata.
Sì, soprattutto nei pazienti giovani, sportivi o in presenza di lesioni delle strutture stabilizzatrici. Per questo, dopo una lussazione, è importante eseguire una valutazione specialistica.

