● Descrizione
Quando il dolore alla spalla diventa persistente e limita anche le attività più semplici, come vestirsi, pettinarsi o sollevare un oggetto, può essere il segnale di una degenerazione articolare avanzata. In questi casi, quando le terapie conservative non sono più efficaci, la protesi di spalla rappresenta una soluzione concreta per ridurre il dolore e recuperare la funzionalità dell'articolazione.
● Cos'è
Cos'è la protesi di spalla
La protesi di spalla è un impianto artificiale che sostituisce le superfici articolari danneggiate dell'articolazione gleno-omerale. L'intervento consente di eliminare il contatto diretto tra le ossa, dovuto alla degenerazione della cartilagine, responsabile del dolore, e di ripristinare un movimento più fluido e stabile.
A seconda del tipo di danno articolare e dello stato della cuffia dei rotatori, si distinguono:
- protesi anatomica, utilizzata quando la cuffia dei rotatori è integra e funzionale
- protesi inversa, indicata quando la cuffia è lesionata in modo irreparabile o nei quadri di artropatia da rottura di cuffia
- protesi di rivestimento (resurfacing), impiegata in casi selezionati
La scelta dipende dalla situazione clinica specifica e viene definita dopo una valutazione specialistica accurata.
● Quando
Quando è necessario l'intervento
L’intervento di protesi di spalla viene preso in considerazione quando il dolore e la limitazione funzionale compromettono in modo significativo la qualità della vita.
Le cause più frequenti sono legate all’artrosi gleno-omerale, una forma di degenerazione articolare che porta a una progressiva usura della cartilagine, e all’artropatia da rottura di cuffia, in cui la lesione irreparabile della cuffia dei rotatori provoca nel tempo un danno articolare evolutivo.
In genere si arriva alla chirurgia quando:
- il dolore è persistente, anche a riposo e durante la notte
- le attività quotidiane risultano difficili o limitate
- i trattamenti conservativi (farmaci, fisioterapia, infiltrazioni) non sono più efficaci
In questo contesto, la protesi non è solo un intervento chirurgico, ma un percorso che ha come obiettivo il recupero dell’autonomia e della mobilità.
● Intervento
Come si svolge l'intervento di protesi alla spalla
L’intervento viene eseguito in sala operatoria da un’équipe specializzata in chirurgia ortopedica.
Dopo una fase di preparazione preoperatoria, si procede con l’intervento che prevede:
- la rimozione delle superfici articolari danneggiate
- il posizionamento delle componenti protesiche
- il ripristino dell’allineamento e della stabilità della spalla
L’anestesia può essere generale, spesso associata a un blocco anestetico del plesso brachiale per il controllo del dolore post-operatorio, in base alle caratteristiche del paziente e alle indicazioni dell’anestesista.
La durata dell’intervento varia generalmente tra 1 e 2 ore.
Tipi di protesi di spalla

Le protesi di spalla possono differire per struttura, materiali e modalità di impianto.
Le principali tipologie sono:
- protesi anatomica, che riproduce la configurazione naturale della spalla
- protesi inversa, che inverte la geometria articolare per sfruttare la funzione del deltoide quando la cuffia non è più funzionante
- protesi di rivestimento (resurfacing), utilizzata in situazioni particolari
I materiali utilizzati sono progettati per garantire resistenza, biocompatibilità e durata nel tempo.
La scelta del tipo di protesi viene sempre personalizzata in base all’età, al livello di attività, alle condizioni dell’articolazione e allo stato della cuffia dei rotatori.
Decorso post-operatorio e recupero

Dopo l’intervento, il paziente inizia un percorso di recupero progressivo che ha come obiettivo il ritorno alla mobilità e alla vita quotidiana.
Il ricovero dura generalmente pochi giorni. L’arto operato viene protetto con un tutore reggibraccio e la mobilizzazione viene avviata precocemente, in base al tipo di protesi impiantata e alle indicazioni del chirurgo.
Il dolore post-operatorio è gestito con terapie adeguate e tende a ridursi progressivamente.
I tempi di recupero possono variare da persona a persona, ma nella maggior parte dei casi:
- il ritorno alle attività quotidiane leggere avviene entro alcune settimane
- il recupero funzionale completo richiede 3-6 mesi
Riabilitazione dopo protesi di spalla

La fisioterapia è una parte fondamentale del percorso post-operatorio.
Il programma riabilitativo ha l’obiettivo di:
- recuperare il movimento articolare
- migliorare la forza del deltoide e dei muscoli della cintura scapolare
- ripristinare una corretta funzionalità dell’arto superiore
Un percorso riabilitativo ben eseguito è determinante per ottenere un risultato funzionale ottimale.
Quanto dura una protesi di spalla
Le protesi di spalla moderne sono progettate per durare molti anni.
La durata dipende da diversi fattori, tra cui:
- età del paziente
- livello di attività
- corretto utilizzo dell’articolazione
In molti casi, una protesi può mantenere una buona funzionalità per oltre 15-20 anni.
Rischi e complicanze
Come ogni intervento chirurgico, anche la protesi di spalla presenta possibili rischi, che tuttavia sono generalmente contenuti.
Tra le complicanze più rare si possono includere:
- infezioni
- rigidità articolare
- problemi legati all’impianto
- lussazione della protesi, in particolare nelle protesi inverse
Un’attenta selezione del paziente, una corretta tecnica chirurgica e un adeguato percorso riabilitativo contribuiscono a ridurre significativamente questi rischi.
● Quotidianità
Come si vive con una protesi di spalla
L'obiettivo dell'intervento è migliorare la qualità della vita del paziente. Dopo il recupero, è possibile tornare a svolgere molti gesti quotidiani senza dolore e con maggiore autonomia. Sono generalmente consentite attività a basso impatto, come camminare, andare in bicicletta o nuotare, mentre è consigliato evitare sport che richiedono gesti ripetuti sopra la testa o che sollecitano in modo eccessivo l'articolazione.
● Form di contatto

Quando rivolgersi allo specialista
In presenza di dolore persistente alla spalla o difficoltà nei movimenti quotidiani, è importante sottoporsi a una valutazione ortopedica. Una diagnosi accurata consente di individuare il trattamento più adeguato e, quando necessario, di programmare un percorso chirurgico mirato.
Prenota una visita.
FAQ sulla protesi di spalla
Il recupero varia da persona a persona, ma generalmente le attività quotidiane leggere possono essere riprese entro alcune settimane, mentre il recupero funzionale completo richiede alcuni mesi.
Il dolore post-operatorio è previsto ma viene controllato con terapie adeguate e tende a ridursi progressivamente nei giorni successivi. Il blocco anestetico del plesso brachiale permette un buon controllo del dolore anche nelle prime ore dopo l’intervento.
Nella maggior parte dei casi si utilizza un’anestesia generale, spesso associata a un blocco anestetico loco-regionale del plesso brachiale.
La mobilizzazione avviene precocemente, in base al tipo di protesi impiantata, e viene guidata nei tempi e nelle modalità dal programma riabilitativo definito dallo specialista.
Le protesi moderne possono durare anche oltre 15-20 anni, a seconda delle condizioni del paziente e dello stile di vita.
Sono consigliate attività a basso impatto come il nuoto, la camminata o la bicicletta, mentre vanno evitati sport che richiedono gesti ripetuti sopra la testa o sollecitazioni intense dell’articolazione.

